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17
2010
Archiviato in: Inviti
Di: Ufficio Stampa Pro Loco Bisceglie

17 novembre – ore 18 – Bari, Libreria Laterza – Mercoledì con la Storia con la prof.ssa Grazia Distaso

Mercoledì 17 novembre alle ore 18.00 a Bari presso la Libreria Laterza in Via Sparano da Bari 136 ci sarà il secondo incontro della III edizione dei Mercoledì con la Storia con la prof.ssa Grazia Distaso dal titolo “Corradino di Svevia fra storiografia e immaginario letterario” modera Marilena Squicciarini, a cura del Centro di Studi Normanno-Svevi dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e l’Associazione del Centro Studi Normanno-Svevi in collaborazione con la libreria Laterza.

Il tema

La morte di un sedicenne fa notizia, oggi come nel XIII secolo. E quando Corradino di Svevia fu impiccato (o decapitato) il 29 ottobre del 1268 a Campo Maricino a Napoli per volontà di Carlo I d’Angiò, nuovo re del regno di Sicilia, le cronache non tardarono a tratteggiare gli aspetti tragici della vicenda dando il via alla “leggenda nera” degli Angiò nel meridione d’Italia.

La figura storica di Corradino di Svevia è stata nel tempo rielaborata da artisti e letterati colorandosi via via di nuove sfumature. In Italia, in particolare, è stata al centro di una importante riflessione storiografica, ma soprattutto banco di prova per numerose prove drammaturgiche dal Seicento fino all’Ottocento. Il Corradino di Francesco Maria Pagano, tragedia che mostra un importante desiderio di rinnovamento teatrale nella Napoli illuministica del 1789, è mosso da una forte filosofia civile che porta il suo autore a delineare la figura di un principe ideale. A Corradino, caratterizzato da un’eroica virtù, manifestazione di amore del bene pubblico, si oppone la figura di Carlo, empio e dispotico tiranno. A quasi un secolo di distanza Giuseppe Chiovenda ripropone la tragedia imbevuta di guelfismo e di ideali tardo romantici: la sua riflessione si sofferma sui diritti umani calpestati dalla violenza della storia.

L’autore

Grazia Distaso è preside dal 2006 della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Normalista negli anni accademici 1968-1974, nel 2000 diventa ordinaria di Letteratura italiana nell’Ateneo barese dove ha insegnato anche Drammaturgia italiana presso la medesima Facoltà e coordina il Dottorato di ricerca in Italianistica. I suoi studi hanno affrontato l’esperienza critica e poetica di Pier Jacopo Martello, il riuso del Morgante di Pulci da parte di Giacomo Leopardi, la storia del teatro pugliese in età moderna e contemporanea, l’epica tassiana e post-tassiana, il romanzo barocco, la cultura letteraria del Mezzogiorno fra Umanesimo e Ottocento.

Attenta al rapporto fra letteratura e teatro e letteratura e musica, si è dedicata al recupero di opere e protagonisti della tradizione teatrale italiana ponendo particolare cura nell’edizione di testi significativi, spesso poco noti o rari: dal Corradino di Francesco Mario Pagano (1994) al teatro di Rosso di San Secondo (1997), dai Borgia di Pietro Cossa (2001) alle tragedie di Muzio Manfredi e di Antonio Decio (Due regine del teatro rinascimentale, 2002).

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