Al Circolo Unione “Corrispondenti da Bisceglie”

Domenica 21 aprile 2013 a Bisceglie

Corrispondenti da BisceglieIl  primo periodico di Bisceglie ebbe la luce nel novembre 1885. “La Riscossa”, occasionato da uno scandalo di bilancio attorno al nome illustre del Conte e già primo cittadino Giulio Frisari, annoverò tra le sue penne un manipolo di intellettuali di destra, impegnati in un’ardua missione: sconfiggere “sua eminenza grigia”, il presidente della Società di Mutuo Soccorso, tre volte senatore a vita prima dell’avvento della sinistra storica, consigliere provinciale e già presidente della provincia Giulio Frisari e impedire che il figlio Saverio fosse nominato dal governo primo cittadino.

L’operazione sarebbe fallita, ma avrebbe inaugurato in città un fecondo periodo di cultura popolare.

Questo, quanto de “La Riscossa” e del debutto del giornalismo a Bisceglie, già era noto agli studiosi della storia locale,

Ad indagare a fondo il più ampio contesto di riferimento provinciale e regionale dell’editoria periodica e il decennio che precedette l’avvento della stampa a Bisceglie, è invece  oggi  una tesi di laurea in Storia dell’Opinione Pubblica, che il Rotaract Club Bisceglie e il Circolo Unione Bisceglie presenteranno domenica 21 aprile alle ore 19, presso la sala dott. “G. Di Gregorio” del Circolo Unione di Bisceglie. Ad affrontare l’argomento, la neo dottoressa in Informazione e sistemi Editoriali Serena Ferrara (Consigliera Rotaract – Bisceglie e Direttore de “La Diretta Nuova” e www.bisceglieindiretta.it, neolaureata in Informazioni Editoriali presso l’Università degli studi di Bari, che esporrà la Tesi di Laurea dal titolo “Corrispondenti da Bisceglie – L’opinione pubblica e gli albori della stampa periodica nel circondario di Barletta alla fine dell’ottocento” (relatrice prof.ssa Angela Carbone, Università degli Studi di Bari).

Si inaugura così il “Progetto Tesi”, che vede uniti i due club nella promozione dei lavori sperimentali a cura dei futuri professionisti delle tante branche del sapere, che danno il massimo a partire dai banchi universitari.

“Questa iniziativa, ulteriore al Festival della Gioventù – spiega il presidente Rotaract Ciro Di Maio – ha l’ambizione di far conoscere alla comunità i talenti e le professionalità del territorio, affinché le imprese possano puntare sulle risorse locali più meritevoli per uscire dalla crisi”.

“Il lavoro di ricerca che porta alla stesura del documento di tesi – spiega invece il responsabile di progetto per il Circolo Unione, prof.ssa Marcella Di Gregorio – segna la fine di un percorso di studi spesso segnato dai sacrifici degli  studenti e delle loro famiglie. Il Progetto vuol essere un momento di riconoscimento a questi sforzi, tra l’altro suggellati da lavori raramente pubblicati e troppo presto al macero nelle stesse università”.

LA TESI
Il primo periodico della storia di Bisceglie porta il marchio della tipografia Valdemaro Vecchi & co. E non poteva essere altrimenti, se è vero che il principe dei tipografi, fidentino di origini ma stabilitosi in Puglia nel 1859, fu l’autore della rivoluzione tipografica pugliese. Prima di lui, solo il leccese dava segni di vita nell’ambito del giornalismo. A Bari, nel 1865, si produceva un unico periodico di portata provinciale, “Il Piccolo Corriere di Bari”.

Il resto sarebbe venuto dopo, per emulazione del munifico padre dell’arte editoriale nel Circondario di Barletta.

Vecchi, primo in Italia a fondare un “giornale di servizio” con “Il Circondario di Barletta” nel 1871, fu pungolo per tutti gli uomini di cultura dell’epoca a lasciare una prima traccia nel circondario di Barletta, dell’opinione pubblica nella sua accezione più moderna.

La tesi, parte di qui, dai primi vagiti dell’opinione pubblica nel Circondario di Barletta. E dai primi corrispondenti da Bisceglie che trovarono spazio sulle pagine di quattro periodici del decennio 1870-1880, editi nel circondario su modello o in contrapposizione al Circondario: “il Circondario di Barletta”; “La Gazzetta Cittadina”, “Il Cittadino Pugliese” e “Il Costituzionale”.

Ampia porzione del lavoro è dedicata ai macrotemi affrontati con più frequenza negli oltre 1.100 documenti analizzati ai fini del lavoro:  l’istruzione – grande cavallo di battaglia della sinistra storica e del giornalismo dell’epoca – e l’emigrazione, di cui l’Italia possiede statistiche solo a partire dal 1876, ma che i fogli analizzati riferiscono già essere un fenomeno preoccupante nel 1873. Numeri, dettagli, storie di vita, battaglie politiche e animose vicende di scontro tra Stato e Chiesa delineano un quadro che, a partire dai nomi dei politici di riferimento, appare, a 140 di distanza dai fatti, ancora molto attuale.