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Notizie

19
2013
Archiviato in: Comunicazioni
Di: Ufficio Stampa Pro Loco Bisceglie

20 e 21 luglio 2013

VIOLENCE - Storia di donneAttore e regista teatrale dal 1974, Umberto Binetti porta sul palco del Circolo Open Source di Bisceglie lo spettacolo inedito “VIOLENCE – Storia di donne” con la compagnia di teatro sociale “Quarta ipotesi”.
La performance andrà in scena sabato 20 e domenica 21 luglio a partire dalle ore 21,30 negli spazi all’aperto del Circolo Arci in Via  Ruvo, 127. Le protagoniste di VIOLENCE, interpretate da Lucia Della Guardia e Nicoletta Tangaro, sono Chiara, una donna in attesa di essere giustiziata per aver ucciso la sua bambina e Bruna, la sua secondina. La storia si svolge interamente in una cella e nel luogo antistante a esso. Ben presto lo spazio non sarà più delimitato da sbarre. Esse scompariranno lasciando alle storie delle due donne il compito di riempire l’intero spazio tra realtà e sogni, tra desideri infranti e violenze quotidiane, in un susseguirsi incalzante di giorni e notti. “Presto sarà il momento del giudizio ma non sarà certo la giustizia terrena a cancellare le sofferenze di due creature nate “donna”. Lo spettacolo è dedicato a Maria Bala, donna che ha subito ogni forma di violenza sotto il regime del dittatore Hoxha in Albania dal 1948 al 1994, anno del rientro in Italia con l’operazione C.O.R.A.
Spazio scenico, costumi, scenografia e trucco a cura di Quarta Ipotesi ensamble, segnalata da Wikipedia tra  le più importanti realtà internazionali  di Terzo Teatro (Teatro Sociale). Lo spettacolo nasce da un’idea di Michela Andreozzi, le musiche sono a cura di Sergio Altamura, noto chitarrista si origini molfettesi, la regia è a cura di Umberto Binetti. Supporto tecnico di palco e luci affidato a Sebastiano Salvemini.
Il circolo Open Source, associazione di promozione culturale che da tre anni ospita a Bisceglie spettacoli di rilevanza sociale, è lieto di ospitare il progetto di Binetti, sia per il suo alto valore artistico, sia per il suo forte carico di sensibilizzazione su un tema così delicato e, purtroppo, di stretta attualità come la violenza sulle donne. Lo spettacolo sarà anche occasione per presentare un progetto di attività formative attoriali che Open Source intende intraprendere con il gruppo “Quarta ipotesi” nei mesi a venire. Il costo del biglietto d’ingresso è di 5 euro per i tesserati Arci.

Umberto Binetti

Comincia ad operare nel campo teatrale nel 1974 come musicista nello spettacolo di teatro – documento “Quel maggio del ‘98” del regista cinematografico Mario Maffei dove, per la prima volta, si cimenta nel ruolo di attore.
Dal 1974 ad oggi partecipa , prima  come autore di musiche, poi come attore, regista ed infine autore a 27 produzioni teatrali che circuivano in tutta Italia per un totale di oltre 300 repliche.
Dal Settembre 1982 al marzo 1983 partecipa al progetto Studio Teatro – stage sulla formazione dell’attore, organizzato dalla RAI e dalle Università di Roma, Bari e Lecce sotto la direzione scientifica di Eugenio Barba fondatore dell’Odin Teaterlaboratorium di Holstebro
Dal 1983 ad oggi ha svolto, come pedagogo, più di 80 stages di formazione in tutta Italia con il coinvolgimento, come allievi, di oltre 1000 partecipanti.
Nel 1994, presso l’Accademia di Belle Arti di Bari, viene discussa una tesi di laurea sul suo lavoro nel campo della ricerca, legata alle grandi esperienze di J.Grotowski ed E.Barba.
Nel 1996 conclude il IX Festival Internazionale del Mediterraneo curando la regia dell’evento finale “Oracles” a cui partecipano 35 attori professionisti di  7 nazionalità diverse.
Nel 1997 conclude il X Festival Internazionale del Mediterraneo con l’evento multietnico “Vlad navigatore” con attori e danzatori dell’Italia,Sudan,Algeria,Tunisia,Senegal ed Egitto, montando lo spettacolo in una Casa di cura per malati mentali che, durante l’intera settimana di mon-taggio, sono parte attiva del lavoro di creazione.
Nel 2000, realizza uno stage multietnico  che vede come partecipanti, stranieri richiedenti asilo politico in Italia (P.N.A. – Piano Nazionale Asilo)
Collabora attivamente con conferenze e interventi specifici sulla tematica del teatro come mezzo di comunicazione, con l’Istituto di Sociologia dei processi culturali – Cattedra di Metodologie della comunicazione sociale presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bari, la Cattedra di Sociologia dei rapporti fra le culture e le civiltà della IULM di Milano e il Dipartimento di Scienze Sociali e della Comunicazione dell’Università del Salento

Il progetto “Quarta ipotesi”

1986   QUARTA IPOTESI nasce  dalla determinata volontà di Umberto Binetti – attore e regista teatrale dal 1974 – di rivedere e rimettere in discussione un modo forzatamente “intellettuale” di fare teatro, tipico di quel periodo storico.
1987   L’incontro con Eugenio Barba e la partecipazione  alla V^ Sessione dell’ISTA    International  School of Theater Anthropology tracciano  definitivamente gli orientamenti del   Gruppo che si dirige verso tecniche attoriali in cui  voce del corpo e corpo della voce diventano elementi determinanti nella costruzione e nella realizzazione di eventi spettacolari. La possibilità, poi, di poter lavorare a fianco di grandissimi maestri come Sanjukta Panighrai, Katzuko Azuma, Iben Nagel Rasmussen, Tony Cots , Horacio Czertok ,  Cora Herrendorf , Ingemar Lindh  diviene viatico per profonde ricerche nell’ambito del lavoro sull’attore.
2003  Il Gruppo decide di orientarsi verso un lavoro approfondito sull’uso della parola e sulle possibilità che un certo tipo di messaggio sociale, possa fare breccia in una situazione complessiva che, a torto o a ragione,  si ritiene “preoccupante”.
Spettacoli come “ Foglie di guerra” sul tema israelo-palestinese, “Inquietudini” sulla disgregazione in atto in una società svuotata di valori,  “Vuoi fare il cane?” sul tema dell’integrazione multietnica vedono anche il ritorno sulla scena, dopo quasi venti anni,  dello stesso Umberto Binetti in veste di attore oltre che di regista
2005   L’incontro  nel 2005 con il poeta Zaccaria Gallo  dà la definitiva collocazione artistica a Quarta Ipotesi .
Nasce il VL’AD project  in cui teatro, poesia e musica diventano il mezzo attraverso il quale trasmettere messaggi sociali di forte impatto emotivo.

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