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09
2009
Archiviato in: Eventi
Di: Ufficio Stampa Pro Loco Bisceglie

L’incontro si terrà venerdì 12 giugno – ore 19 – Largo Sant’Adoeno

L’incontro di venerdì 12 giugno ha per tema la musica e i canti tra il XIII e il XIV secolo usati durante il pellegrinaggio verso il monastero di Montserrat in Catalogna.

Uno dei codici musicali più studiati è il Llibre vermell de Montserrat (Spagna) contenente canti e musiche liturgiche, di devozione e danze dei pellegrini. Il codice medievale raccoglie le indicazioni su come potevano essere intonati e danzati i dieci canti della devozione in esso conservati e i comportamenti che il pellegrino doveva assumere durante l’andata, la sosta e il ritorno dal monastero.

Per preparare i pellegrini all’interno della chiesa al giusto comportamento devozionale vi erano dei pueri cantores che intonavano appositi canti, come O Virgo Splendens, Mariam Matrem, Imperayritz de la ciutat joyosa, tre polifonie di diverso stile.

Il testo raccoglie le testimonianze del fervore popolare, infatti, se i niños cantores potevano danzare in circolo intorno all’altare di Montserrat in un determinato periodo dell’anno, ai fedeli era permesso di danzare sul sagrato della chiesa e a volte anche all’interno, utilizzando canti come Cuncti Simus Concanentes, Los Sept Goytxs, Polorum Regina e Stella Splendens.

Il codice presenta anche l’unica “danza macabra”: Ad Mortem Festinamus. Un inno alla morte, probabilmente ispirato dalla pestilenza del 1347-48 che sconvolse l’intera Europa. Sebbene numerose siano le raffigurazioni pittoriche e le narrazioni di queste danze macabre, questo è l’unico canto a noi giunto completo di notazione musicale, il cui testo ci descrive come tutti gli uomini e tutte le “arti medievali” riconobbero la sovrana potenza della Morte.

Con l’ausilio degli specialisti che hanno studiato il codice medievale, Giovannangelo De Gennaro, cantore ed esperto polistrumentista, restituirà l’antico suono di queste pagine e darà vita ai canti in latino, occitanico e catalano conservati nel testo.

Giovannangelo De Gennaro è un cantore (tenore) e polistrumentista (viella, kamanché, flauti, cornamusa, tammorra), formatosi presso il Conservatorio Nicolò Piccinni di Bari, dove si diploma in flauto, e presso la scuola di musica popolare A. Dvorak di Molfetta, dove si perfeziona in canto corale. La sua passione per la musica antica, in particolare quella medievale, lo ha spinto a fondare l’Ensemble Calixtinus nel 1991 e da allora ha partecipato a numerosi festivals di musica antica e ha inciso oltre una cinquantina di dischi. Frequenta, come cantore, stage e seminari residenziali presso la Fondation Royaumount e il CIRMA di Moissac diretti dal maestro Marcel Perés, studiando monodia e polifonia sacra dal XI al XIVsecolo, diventando cantore solista dell’Ensemble Organum diretto dallo stesso maestro francese. Collabora in diverse formazioni musicali: Micrologus, Mudejar, Compagnia Hora Decima, Avinar e Terra d’Otranto con i quali partecipa a numerosi festivals e registrazioni radiofoniche. Incide per le case discografiche: Naive, Zig-Zag Territoires, Alpha, Enja, Opus 111, San Paolo, Tactus, III Millennio e Digressione Contemplativa.

Per il comunicato si ringrazia Giuseppe Losapio.

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