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21
2014
Archiviato in: Teatro
Di: Ufficio Stampa Pro Loco Bisceglie

Giovedì 24 aprile 2014 – Sistema Garibaldi – Bisceglie

Croce e fisarmonicaGentili spettatori,

nella costruzione di questa stagione teatrale ho ritenuto di dover includere Croce e fisarmonica: un lavoro dedicato alla memoria di don Tonino Bello.

Lo spettacolo sarà presentato il 24 aprile, alle 21,00 (porta alle 20,30), a pochi giorni dall’anniversario della sua dipartita che quest’anno coincide con la Pasqua.

Banalizzando, si usa contrapporre alla felicità il dolore, ma se un uomo, morso violentemente da un cancro, decide, nel dicembre del ’92, di partire per Sarajevo per invocare il primato della pace, proprio sulla soglia tragica di una guerra, sta soffrendo o gioisce?

Antonio Bello è stato vescovo e presidente nazionale di Pax Christi. Nato ad Alessano (Le) nel 1935, è morto a cinquantotto anni, nell’aprile del ’93, a Molfetta, in episcopio. Nella sua casa natale, fra molti ricordi, regali, testimonianze d’affetto, c’è il disegno di una bambina delle elementari che lo ritrae in piedi, su di una fragile e variopinta barchetta a vela, braccia larghe e mani che tengono rispettivamente una croce ed una fisarmonica.

Prediligendo il potere dei segni ai segni del potere, don Tonino Bello ha esercitato il suo mandato coniugando uno straordinario rigore evangelico, con un anticonformismo capace di spiazzare i più arditi rivoluzionari, associando a una fede profonda, una laicità che a molti, ancora oggi, sembrerebbe paradossale per un prete: tenendo insieme croce e fisarmonica.

E’ difficile trovare qualcuno dalle nostre parti, con più di trent’anni, che non abbia un episodio da raccontare, una testimonianza del proprio rapporto con questopastore salentino. Ma il nostro lavoro non tenta una sintesi di quel ricchissimo patrimonio, non costruisce un reliquiario, per quanto venerabile, in cui esporlo. Vuole piuttosto ricavare l’impronta di un passaggio, perché, per quanto profonda, non rischi d’essere cancellata dal folklore o allontanata da una meritata santificazione.

Questo lavoro tenta di esercitare una fede “laica” nell’uomo, attraverso la ricostruzione della figura di un religioso esemplare.

Il sud, la fede, l’impegno sociale, riformatore, pacifista, sono coordinate di una rotta che percorreremo con la cadenza di una ballata, perché questa storia ci resti dentro come una buona canzone.

Invitato da Pax Christi a commemorare la sua dipartita, lo scorso anno, nel ventennale, insieme ad Enrico Messina e Mirko Lodedo, ho costruito un lavoro che rievoca la biografia di don Tonino. Nel percorso si è inserita sorprendentemente l’elezione al Soglio Pontificio di Francesco e molti dei temi che forse avrebbero riguardato soltanto questa storia periferica, sono divenuti argomento centrale di discussione dentro e fuori dalla Chiesa.

Croce e fisarmonica conclude la stagione del Garibaldi, cui seguirà, il prossimo 3 maggio, una piccolissima appendice dedicata alla danza.

Voglio cogliere quest’occasione per un ringraziamento sentito e un augurio di buona Pasqua.

Carlo Bruni

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