Frantoio Galantino

Notizie

03
2013
Archiviato in: Conferenze
Di: Ufficio Stampa Pro Loco Bisceglie

Dal 6 al 9 giugno 2013 a Trani (BT) – il programma completo

Dialoghi 2013In principio era la nuova Europa, l’esaltante esperienza nata dall’utopia dei padri fondatori, che doveva portare all’instaurazione di una comunità più profonda tra paesi lungamente contrapposti da sanguinose scissioni. Più che un’entità economica, una costruzione politico-sociale, nata dalla volontà di assicurare la pace e la giustizia sociale tra le nazioni, che si spogliavano delle scorie egoistiche della loro crescita, come ricordava Alcide De Gasperi in un suo celebre intervento (La nostra Patria Europa). Cos’è rimasto 60 anni dopo di quella “forza gentile”, come l’ha definita Tommaso Padoa-Schioppa, che ha scelto di imboccare una nuova strada per darsi unità e pace?

Oggi parlare di “Europa in declino” e celebrare un processo alle Istituzioni europee è un rito che si consuma nelle sedi politiche così come nei fori accademici, fino alla impietosa propaganda sui media.
Anche se l’Europa è colpita dalla peggiore crisi economica e istituzionale del dopoguerra, ha senso trattarla come un “malato terminale”? Nonostante tutto, ci potrebbero essere buone ragioni per sperare in una guarigione perché l’Europa non è finita, ma è solo all’inizio di un reale processo di unificazione e ci potrà essere una vera Unione solo se questa  sarà governata  dal coraggio dei padri fondatori che avevano tratto le giuste conclusioni dalle due guerre mondiali.

Dopo l’Europa della crisi, ma a partire dall’Europa con le sue radici e le sue culture interrelate: “L’Europa dopo l’Europa” è il tema della XII Edizione de  I Dialoghi di Trani, in programma da giovedì 6 a domenica 9 giugno, che propone spunti per una riflessione di ampio respiro sull’Europa, vista dal suo Sud che guarda al Mediterraneo.

Nello splendido scenario del Castello Svevo e del centro storico della cittadina pugliese, la manifestazione rinnova l’obiettivo di far sedere intorno ad un tavolo, in una sala o in uno spazio aperto del castello, o in altri  luoghi affascinanti dell’antico borgo tranese, persone di diverso orientamento e di diversa provenienza che si confrontano intorno a un’idea, un punto di vista, una suggestione.
Un fine settimana tutto “europeo” in cui il pubblico ha la straordinaria opportunità di ascoltare e lasciarsi stimolare dalle riflessioni di politici, giornalisti, studiosi, scrittori  di altissimo profilo culturale tra cui: Fabrizio Barca, Marco Revelli, Concita De Gregorio, Carlo Dell’Aringa,  Paolo Flores d’Arcais, Luca Telese, Marco Aime, David Riondino, Vladimiro Giacchè, Adriana Cerretelli, Luigi Zoja, Giovanni Belardelli, Franco Cardini, Oliviero Diliberto, Piero Dorfles, Francesco Raparelli, Giuseppe Ruggieri, Marino Sinibaldi, Biancamaria Bruno, Edoardo Winspeare, Pietro Del Soldà, Eric Jozsef, (Libération), Michael Braun (Die Tageszeitung e Radio pubblica tedesca).

In occasione dell’“Anno europeo dei cittadini”, proclamato per il 2013 dall’Unione europea e dedicato ai diritti conferiti dalla cittadinanza dell’UE, e a 10 anni dall’introduzione della moneta unica, i Dialoghi di Trani propongono anche una riflessione (a cura della Rappresentanza in Italia della Commissione europea) sull’identità europea e una discussione globale sul senso e l’attualizzazione di questi diritti e sulle sfide alle quali l’Ue deve far fronte “per continuare nel sogno dell’integrazione e della moneta unica”.

Nell’anno delle celebrazioni per il 950° anniversario degli “Ordinamenta maris” della città di Trani, il più antico codice marittimo del Mediterraneo, ai Dialoghi si discuterà del ruolo della Puglia, snodo cruciale nello scacchiere geopolitico europeo e mediterraneo nel dialogo “La Puglia tra Europa e Mediterraneo”, con la partecipazione di Silvia Godelli, Isidoro Mortellaro, Gianfranco Viesti, e la vicedirettrice del Corriere del Mezzogiorno Maddalena Tulanti. Infine uno sguardo prospettico sull’evoluzione della professione giornalistica in Italia e in Europa e il rapporto con il problema delle fonti al tempo dei nuovi media sarà oggetto dell’incontro con un esperto di blogosfera come Pino Bruno, organizzato da Pool Magazine, rivista dell’Università di Bari.

Non solo dialoghi e reading, il ricco cartellone di appuntamenti prevede anche workshop teatrali, laboratori di letture animate per i più giovani con “Dialokids” (e la prima “Notte bianca in libreria”), passeggiate eco filosofiche per grandi e piccini, performance e allestimenti nelle piazze di Trani sul tema della riqualificazione urbana e del confronto tra le due anime dell’architettura europea, quella nordica e quella mediterranea (a cura dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Barletta-Andria-Trani). A questi si aggiungono appuntamenti legati al tema della cucina con “L’Europa a tavola”, brevi lezioni di cucina dello chef Michele Elia con ricette tradizionali dei paesi Europei; percorsi di musica popolare nella tradizione nomade dell’Europa orientale (Orchestra Rom&Gagè); spettacoli musicali a cura del maestro Francesco D’Orazio e dell’Accademia Musicale Federiciana. Sugli appuntamenti cinematografici, ritorna la rassegna del Circolo del cinema Dino Risi intitolata “Donne ed Europa”.  Infine un omaggio a 20 anni dalla morte del vescovo più straordinario e popolare che la Chiesa abbia avuto dopo il Concilio, don Tonino Bello, nella testimonianza del regista salentino Edoardo Winspeare, che ha diretto “L’anima attesa”, film ispirato al fondatore della “Chiesa del grembiule”.

I Dialoghi di Trani è una manifestazione promossa dalla Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo, in collaborazione con l’Associazione Culturale “La Maria del Porto” e il Comune di Trani, con il contributo di Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo, Comune di Trani, Regione Puglia – Assessorato al Turismo e Industria Alberghiera, Provincia BAT e il patrocinio dell’Università di Bari, Apulia Film Commission, Puglia Promozione (Agenzia Regionale del Turismo) e Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. Il Festival gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e ha ricevuto per l’anno 2009 il “Premio per la migliore manifestazione del libro e della lettura di rilevanza nazionale” conferito dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività culturali.

I DIALOGHI

Giovedì 6 giugno
Dopo l’inaugurazione della XII edizione dei Dialoghi di Trani nel Cortile centrale del Castello Svevo, con il saluto delle autorità ai Dialoghi di Trani è subito “Europa” con il dialogo a cura della Rappresentanza in Italia della Commissione europea intitolato  Quo vadis Euro(pa)? Moneta, cittadinanza e diritti europei, in programma alle ore 18.45. Sul tema della cittadinanza  europea si confronteranno esperti come il prof. Ennio Triggiani, ordinario di Diritto dell’Unione Europea all’Università di Bari, la prof.ssa Marina Castellaneta, docente di Diritto internazionale alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bari, Eric Jozsef, corrispondente in Italia del quotidiano francese Libération, Adriana Cerretelli, giornalista e responsabile dell’Ufficio di corrispondenza del Sole 24Ore a Bruxelles, Thierry Vissol, funzionario della Commissione Europea e Anguel Beremliysky, responsabile comunicazione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.
In contemporanea da Piazza Quercia parte la prima di una serie di performance su “esperienze di rigenerazione urbana” a cura dell’Ordine degli Architetti della Provincia BAT. Installazioni di arte e design che spiegano le vie maestre del restauro-recupero del patrimonio architettonico.

Alle 20.30 ha luogo nel Cortile centrale del Castello, il secondo dialogo della prima giornata, Europa sul lettino: dalla paranoia alla morte del prossimo, tra il giornalista Pietro Del Soldà e il prof. Luigi Zoja, psicanalista e autore del saggio “Paranoia. La follia che fa la storia” (Bollati Boringhieri). Partendo dalla consapevolezza che i più terribili drammi nella storia del ‘900, dalla grande guerra all’olocausto, dai populismi totalitari alle recenti guerre preventive delle democrazie avanzate, sono riconducibili alla “paranoia”, secondo il prof. Zoja «quel pensiero “lucidamente” folle è forse la peggiore malattia di cui la politica deve liberarsi».

La giornata si chiude in musica, con un viaggio emozionante nelle più calde atmosfere del Mediterraneo, attraverso una lingua meticcia, nello spettacolo Sagrademari di Stefano Benni , a cura dei gruppi musicali Terrae&Faraualla che si esibiscono insieme in questo spettacolo.

Venerdì 7 giugno

La Puglia e il Mediterraneo, il suo rapporto con il Medio Oriente, uno sguardo antropologico alla ricerca dell’identità europea, e le “utopie”, percorsi necessari per immaginare il futuro, secondo le più interessanti definizioni dei protagonisti del panorama culturale italiano. Questi i temi proposti dal festival nella seconda giornata di venerdì.
A partire dalle 17, il Cortile centrale propone in sequenza tre appuntamenti per interrogarsi sulla scommessa di cambiamento che investe l’Europa, partendo dalla Puglia, attraverso i tratti culturali condivisi, fino a fornire alcune interessanti definizioni della parola “utopia”.

In La Puglia tra Europa e Mediterraneo (con Silvia Godelli, Isidoro Mortellaro, Gianfranco Viesti, Maddalena Tulanti) ci si domanderà  in che modo la Puglia può fare da trait d’union con zone di febbrili fermenti e aprire all’Europa nuove prospettive.
Si prosegue alle ore 18.30 la ricerca di tratti culturali comuni invocando il contributo dell’antropologia nel dialogo Esiste davvero un’identità europea? tra il prof. Marco Aime (antropologo e scrittore) e Pietro Del Soldà (giornalista e conduttore radiofonico). L’antropologia, infatti, scienza nata nel cuore dell’Europa colonialista per studiare gli altri, lontani dai nostri confini, oggi, secondo Aime, riavvicina lo sguardo e studia la vita quotidiana, le abitudini che cambiano, le culture che s’intrecciano.

Alle ore 19 nella Vetrine de I Dialoghi di Trani, ci sarà spazio anche per uno sguardo ai costumi europei attraverso un’analisi delle tendenze e mode nell’Europa contemporanea. A condurci in questo Trend Europe Express sarà il giornalista Vito Marinelli che incontrerà il pubblico nella boutique Corallo (via Cavour,90).

Alle ore 20 la parola d’ordine sarà “utopia”, declinata al plurale, come le tante curiose definizioni che alcuni protagonisti del panorama culturale (Gillo Dorfles, Filippo La Porta, Marino Sinibaldi, e molti altri) vi hanno attribuito per contribuire a tracciare una mappa ideale del futuro. In Utopie. Percorsi per immaginare il futuro la sociologa Lella Mazzoli e il giornalista Giorgio Zanchini discutono con Pietro Del Soldà di questa indagine raccolta nell’omonimo libro (Codice 2012) che offre un originale affresco del contemporaneo.
A conclusione della serata l’appuntamento è alle 21 a Palazzo Beltrani con un viaggio musicale nella tradizione nomade dell’Europa Orientale. L’orchestra Rom&Gagè si esibirà in un repertorio fuori dagli schemi che passa con disinvoltura da Rossini al Rock&Roll condito dal fantastico mondo zingaro.

Sabato 8 giugno

La crisi economica sembra aver contaminato anche il linguaggio e le possibilità di parlare della realtà in termini diversi dagli accenti negativi facilmente spendibili, ma gli scrittori possono dare nuova forma e figura all’Europa, cercando parole diverse, immaginando mondi possibili, scrivendo altre declinazioni di questa realtà?

La risposta a questa ed altre domande è affidata agli scrittori che parteciperanno al dialogo Scrivere l’Europa, dalle ore 10.30 nel Cortile centrale del Castello, con il giornalista Rai Piero Dorfles, gli scrittori Mauro Covacich, autore del nuovo romanzo L’esperimento (Einaudi), Helena Janeczek, autrice di un reportage sanguigno sulla psicosi “mucca pazza” in Bloody Cown (Il Saggiatore), Diego Marani, autore de Il cacciatore di talenti (Barbera) e Mariapia Veladiano, autrice de Il tempo è un dio breve (Einaudi), una ricerca interiore che invita il lettore a cogliere l’essenza del momento.

Alle ore 12 nel Cortile centrale si tocca uno dei punti più delicati parlando della condizione di perenne precarietà che affligge i giovani europei, ma non la loro forza creativa, capaci nonostante tutto di fare rete e configurare una nuova cittadinanza europea. Come immaginano l’Europa del futuro? Se lo domandano nel dialogo I giovani europei speranza di cambiamento, i giornalisti Francesco Raparelli (Centro studi per l’alternativa comune), Luca Telese (giornalista e conduttore La7) e Giorgio Zanchini (giornalista e conduttore radiofonico).

Alle ore 16.30 nel Cortile centrale si accendono i riflettori sull’attualità politica, per interrogarsi sull’acuta crisi della democrazia rappresentativa fondata sui partiti. Ci si domanderà se è pensabile una democrazia senza partiti e quali alternative esistono per organizzare la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica. Partiti e movimenti: come uscire dalla crisi di rappresentanza è il titolo dell’incontro organizzato dalla rivista “MicroMega” e la domanda che rivolgerà la giornalista Cristina Battocletti (Il Sole 24 Ore) a Fabrizio Barca (ex Ministro per la Coesione Territoriale) e a  Marco Revelli (storico,  sociologo).

A seguire un nuovo confronto organizzato da “MicroMega” sul tema dell’identità europea vista da due prospettive differenti: la visione laica e quella cattolica. La questione se l’avvenire dell’Unione debba poggiare sul riconoscimento delle “radici cristiane” piuttosto che su “valori laici” sarà affrontata da Paolo Flores d’Arcais, direttore della rivista MicroMega , dal teologo Giuseppe Ruggieri, autore di Ritrovare il Concilio (Einaudi) e dalla giornalista de LA 7 Natascha Lusenti.

Nelle Vetrine un nuovo appuntamento con la storia del costume europeo, attraverso il racconto di una vita straordinaria, quella della nota costumista e scenografa italiana Giulia Mafai, autrice del libro La ragazza con il violino (Skira), figlia d’arte, che dialoga con la giornalista Maria Paola Porcelli (Corriere del Mezzogiorno), alle ore 19,00 presso la Boutique Corallo.

Alle 19.30 nel Cortile centrale l’attenzione è rivolta al futuro dei minori che vivono al Sud, attanagliati da una povertà sempre più diffusa e profonda, povertà non solo di reddito, ma anche di condizioni di vita e di sicurezza, con la diffusione, in certi contesti, di una “cultura” dell’illegalità, che rischia di delegittimare il lavoro di educazione alla cittadinanza attiva e alla legalità democratica.
E’ questo il tema del dialogo Crescere al sud: fare rete per il futuro dell’infanzia su cui si confronteranno Pietro Ferrari Bravo, direttore generale della Fondazione per il Sud, e Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia-Europa di Save the Children Italia.

Libri, autori e incontri, a confermare l’alto coefficiente letterario presente nel DNA de I Dialoghi di Trani. Alle 20.30 il giornalista e direttore Radio Rai Marino Sinibaldi parla insieme a Concita De Gregorio (giornalista ed editorialista di Repubblica) del suo ultimo poderoso libro-inchiesta Io vi maledico (Einaudi) che misura il senso di smarrimento profondo e la rabbia di un paese soffocato dalle ingiustizie, di un popolo che ha perso la fiducia. Il libro che racconta di un’Italia dove oggi “si vincono le elezioni coi voti di un cittadino su dieci”.

A seguire un dialogo sui generis, Il cantacronache e la cantasofia, tra il giornalista Pietro Del Soldà, autore de Il demone della politica. Rileggendo Platone: dialogo, felicità, giustizia (Apogeo) e l’eclettico cantautore David Riondino, ideatore dell’innovativo programma radiofonico del “Cantacronache”, dove la cronaca, la politica e la vita s’improvvisano in versi e musica, proprio come accadeva da secoli in mezzo mondo. Coordina l’incontro il giornalista di Repubblica Bari Stefano Costantini.

Domenica 9 giugno

Nell’ultimo giorno dei Dialoghi di Trani, dopo aver fatto una diagnosi puntuale sul “corpo del paziente”, si chiede ai relatori un contributo ulteriore: ipotizzare una cura necessaria per l’Unione europea e affrontare senza paura il progetto politico di una federazione di Stati nazione. Dalla storia dell’unificazione europea al futuro della moneta unica, le diverse opinioni a confronto per risalire la china e “salvare il sogno europeista”.
Alle ore 10 nel Cortile centrale del Castello riprende il viaggio europeo nel dialogo organizzato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea intitolato La favola dell’Europa – passato, presente e futuro del progetto dell’integrazione europea. L’Unione è in mezzo al guado. Ha raggiunto un parziale consolidamento delle sue posizioni finanziarie e ha individuato l’itinerario verso le tappe successive, ma soprattutto sta prendendo coscienza che senza il ritorno alla crescita l’Europa rischia di rimanere in una terra di nessuno, con la prospettiva di andare verso un futuro di irrilevanza sul piano internazionale. Per questo occorre non aver paura delle parole e procedere alla costituzione di una federazione di Stati nazione. E’ il tema che affronteranno Giovanni Belardelli (professore ordinario di Storia delle dottrine politiche all’Università di Perugia), Paolo Cacace, editorialista e quirinalista de «Il Messaggero», autore con Giuseppe Mammarella del saggio Storia e politica dell’Unione Europea (Laterza), Giampiero Gramaglia (giornalista e consigliere per la comunicazione dell’Istituto Affari Internazionali) ed Emilio Dalmonte, Vice Direttore e Capo Settore Comunicazione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

A seguire nel dialogo Che cosa chiedere all’Europa, si parte dalla considerazione di fondo che creando istituzioni economiche comuni sarebbe perciò possibile immaginare anche istituzioni politiche unitarie. Le domande che si pongono a questo punto sono: la crisi attuale ci può aiutare ad arrivare a questo obiettivo? E quali sarebbero i vantaggi e gli svantaggi di un tale raggiungimento? E quali sono i passi da fare? Rifletteranno insieme su questi temi: Michael Braun, giornalista del Die Tageszeitung e Radio pubblica tedesca, Biancamaria Bruno, direttore della rivista europea di cultura Lettera Internazionale,  Oliviero Diliberto, politico, giurista e docente di Diritto romano presso l’Università La Sapienza di Roma, Sergio Fontana, coordinatore del Club delle Imprese per la Cultura di Confindustria Bari e il giornalista Piero Dorfles.

Alle ore 15 al Castello, per il terzo pomeriggio consecutivo, spazio al cinema d’autore con la rassegna “Donne ed Europa” dove si proietterà il film La bellezza di Tonino Guerra, a cura del Circolo del Cinema Dino Risi con il patrocinio di Apulia Film Commission e del Sindacato Critici Cinematografici Italiani – Puglia (SNCCI). Intervengono alcuni dei maggiori critici cinematografici pugliesi: Cosimo Damiano Damato, Antonella Gaeta, Vito Santoro.

A seguire, dalle ore 18 nel Cortile centrale, riprendono i dialoghi con una riflessione sull’evoluzione del sogno europeo: da “utopia concreta” di pace e prosperità l’Europa si è trasformata, agli occhi di molti cittadini italiani, in una tecnocrazia insensibile alle sofferenze sociali di strati sempre più larghi della popolazione. Quale futuro per il sogno europeista? è il tema della discussione coordinata dal giornalista di MicroMega Emilio Carnevali, cui partecipano il Sottosegretario al Welfare Carlo Dell’Aringa e l’economista e giornalista Vladimiro Giacchè, autore di Titanic Europa. La crisi che non ci hanno raccontato (Aliberti).

Alle 19.30 sale in cattedra Franco Cardini, professore emerito di Storia Medievale presso l’Istituto di Scienze Umane della Scuola Normale Superiore,  che rifletterà su Le radici religiose dell’Europa e il suo destino laico.  Il prof. Cardini è anche autore del libro Arianna infida. Bugie del nostro tempo (Medusa), frutto di una profonda riflessione sui meccanismi che nel nostro Paese bloccano la circolazione di idee e informazioni. Per aggirare i quali è necessario organizzarsi.
A seguire I Dialoghi di Trani presentano un reportage narrativo curato dai giornalisti Andrea De Benedetti e Luca Rastello: Binario Morto (Chiarelettere) è  il libro-inchiesta che rivela i segreti del misterioso Corridoio 5, progetto partorito come un sogno all’inizio degli anni Novanta, ma oggi divenuto fantasma, tra nazioni che si defilano e altre che non ne vogliono sentir parlare.

La serata di domenica al Castello si conclude alle ore 21.30 con un viaggio nella terra natale di uno dei più straordinari interpreti del dialogo tra mondo laico e religioso, a vent’anni dalla sua scomparsa: don Tonino Bello. A ricordare la sconvolgente umanità del vescovo salentino, simbolo d’accoglienza nella sua Puglia terra di frontiera, il regista Edoardo Winspeare, autore del film L’anima attesa, ispirato a don Tonino Bello, e Antonella Gaeta, giornalista di Repubblica Bari e Presidente di Apulia Film Commission.

Ingresso al Castello:
Intero € 3
Ridotto (18-25 anni) € 1,50
Gratuito (fino ai 18; oltre i 65)
L’accesso sarà consentito fino ad esaurimento posti

Per informazioni consultare il sito internet: www.idialoghiditrani.com
Facebook: www.facebook.com/dialoghi
Twitter: https://twitter.com/dialoghiditrani

UFFICIO STAMPA
Fabio Dell’Olio

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