Notizie

09
2011
Archiviato in: Comunicazioni
Di: Ufficio Stampa Pro Loco Bisceglie

Il Club UNESCO Bisceglie al Castello Baronale Martucci di Valenzano

Da fortezza militare a centro vitale e dinamico di cultura, il castello Martucci di Valenzano apre le porte al Club UNESCO di Bisceglie che ha patrocinato la Mostra d’ Arte contemporanea “incontri casuali e comunicativi”, a cura del socio prof. Angelo Perrini, Accademia Belle Arti di Bari, per promuovere il dialogo fra Storia e Arte.

L’iniziativa vede insieme venti autori appartenenti al panorama artistico nazionale ed internazionale che espongono le loro opere nel suggestivo scenario del castello. Barbara Antonelli – Sergio Auciello – Mariangela Cassano – Pina Catino – Giovanni De Serio – Raffaella Del Giudice – Deepak Pasquale Floro – Lucio Gacina – Maurizio Chiglia – Raffaella Greco – Giovanna Lanave – Vito Matera – Gianluca Mininni – Angelo Perrini – Nino Perrone – Miriam Risola – Antonio Russo – Delia Sforza – Roberto Sibilano – Michele Volpicella.

Tale iniziativa coincide con la festa patronale di Valenzano, così da rendere fruibile l’Arte conciliandola con la Tradizione.

Introduce Pina Catino – Presidente Club UNESCO Bisceglie;

Inaugura la baronessa Matilde Falagario Martucci;

Intervento dello scrittore prof. Rocco Labellarte;

Saluti Autorità.

STORIA del Castello

Le origini e il ruolo svolto nel corso dei secoli sino ai giorni nostri hanno determinato l’attuale struttura artistico-architettonica del castello. Tutto ebbe inizio sul finire dell’Alto Medioevo, nel 999, quando quaranta cavalieri normanni, di ritorno dalla Terra Santa, si impegnarono nella difesa della città di Salerno. La loro presenza in quel luogo fu assolutamente casuale e appunto il caso cambiò la storia del Meridione d’Italia: il coraggio, il valore e la tecnica di combattimento rese questi cavalieri leggendari. Così i Principi del Mezzogiorno iniziarono ad ingaggiarli come mercenari. Ben presto, però, i Normanni non si accontentarono più della condizione di soldati di ventura ed iniziarono ad agire in proprio.

Roberto dello il “guiscardo”, cioè l’astuto, nel 1701 espugnò Bari, vi cacciò l’ultimo governatore bizantino (il Catapano) e nel giro di 15 anni si impadronì di tutta la Puglia, la Calabria e dei Principati di Benevento e Salerno. Ed ecco che, tra il XI e il XII sec. tutta l’Italia Meridionale venne costellata di torri quadrangolari che costituivano un solido rifugio.

La Torre normanna di Valenzano fu edificata poco prima del 1150, è alta 20 mt. ed è strutturata su 3 piani.

Fra il 1220 e il 1250, all’epoca di Federico II, nel fervore di nuove iniziative architettoniche, ebbe inizio o il ripristino o l’edificazione vera e propria del castello. In età angioina, prima metà del XIV sec., venne edificato il torrione. Nei sec. XV e XVI, a causa di lotte interminabili tra case regnanti per il possesso dell’Italia Meridionale, si impadronirono del feudo di Valenzano ben 9 casate. Nel 1806 il feudo fu acquistato dal nobile di Altamura Pietro Aurelio Martucci. Da allora è rimasto di proprietà della famiglia fino ai nostri giorni.

L’attuale proprietaria, la dott.ssa Matilde Falagario Martucci nel 2003 ha istituito, in ricordo del marito, il “Premio Nazionale di Poesia, Prosa e Teatro” con cadenza annuale. Nel 2004, d’intesa con i docenti dell’Istituto Margherita di Bari ha fondato la Piccola Accademia Artistico-Musicale “Nicola Martucci”.

Oltre ad avere ampliato l’antica libreria del palazzo, ha provveduto al restauro del castello per poi ospitare al piano terra il meglio della cultura del territorio.

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