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08
2009
Archiviato in: Eventi
Di: Ufficio Stampa Pro Loco Bisceglie

Terzo incontro della rassegna culturale “Dall’Anno Mille” – venerdì 8 maggio

Venerdì 8 maggio alle ore 19.30 presso la Chiesa di Santa Margherita a Bisceglie (Strada Santa Margherita), ci sarà il terzo incontro della rassegna “Dall’Anno Mille” a cura della Pro Loco di Bisceglie, della libreria Oompa Loompa con la collaborazione del Centro di Studi Normanno-Svevi dell’Università degli Studi di Bari e della Parrocchia di Sant’Adoeno, dal titolo “Medioevo a scuola”. Sarà presentato il libro curato da Raffaele Licinio e Tommaso Montefusco “Il Mezzogiorno medievale nella didattica della storia”, presenti il prof. Tommaso Montefusco (autore e preside del Liceo Scientifico Cartesio di Triggiano) e il prof. Francesco Violante (docente della S.M.S. “A. D’Aosta” di Bari); l’incontro sarà moderato dal prof. Francesco Sciacqua (preside dell’I.T.C. “G. Dell’Olio” di Bisceglie).

Il libro
Qual è la Storia del Medioevo nell’Italia meridionale insegnata nelle scuole del Sud e non solo? Quanto influenzano i racconti locali o gli stereotipi dei manuali scolastici e della televisione? Perché nelle scuole e tra le storie locali ci si sofferma tanto sulla figura di Federico II? Che ne è del Mezzogiorno negli altri secoli? Che immagine si ha degli altri periodi?
Questi i quesiti principali al centro del terzo incontro della rassegna “Dall’Anno Mille”. Il fine è di vagliare gli stereotipi in voga nella vulgata storica raccontata e spiegata nelle scuole pugliesi, inserendola nelle letture attuali riportate nel volume “Il Mezzogiorno medievale nella didattica della storia”.
Il volume vuole ritrovare un legame tra la recente ricerca universitaria e l’insegnamento della storia medievale nelle scuole: l’obiettivo è di consegnare ai docenti, in tempo reale, «sia le novità storiografiche più interessanti, sia l’analisi di alcuni arbitrari stereotipi che caratterizzano la tradizione dell’insegnamento della storia medievale». Poi il libro intende «ribadire una metodologia, una procedura didattica che prenda le mosse dal documento,
dalle fonti, dai segni del territorio» e «individuare nuclei tematici forti attorno ai quali progettare un modello di programmazione didattica della storia medievale».
I nuclei forti: la presenza musulmana, quella gotica e longobarda, l’amministrazione bizantina, la monarchia normanna e lo stato svevo, le autonomie cittadine meridionali, il territorio durante il dominio angioino e aragonese e i segni del territorio come i castelli e
le masserie.
Insomma, lo scopo è quello di «riguadagnare ad una visione storica più ragionevolmente fondata la storia stessa del Mezzogiorno e il suo ruolo nelle vicende più generali della storia italiana».
L’incontro non verterà soltanto su tematiche prettamente scolastiche, perché l’idea di storia che propongono la scuola e i mezzi di massa è quella che spesso influenzerà le conoscenze delle persone e, alle volte, anche degli stessi addetti ai lavori. Insomma dimmi che Medioevo hai mente e ti dirò chi sei!

mezzogiorno-medievale

L’autore
Tommaso Montefusco è attualmente preside del Liceo Scientifico “Cartesio” di Triggiano, referente alla didattica per il Centro di Studi Normanno-Svevi dell’Università degli Studi di bari, membro direttivo del Cidi ed è consulente della casa editrice Paravia.

La rassegna
“Dall’Anno Mille” è una rassegna dedicata alle ultime produzioni librarie sulla storiografia del territorio, da svolgersi nei luoghi più suggestivi del centro storico di
Bisceglie. Incontri in cui autori, rappresentanti della città e associazioni discuteranno sulle nuove letture storiografiche del territorio. Il sottotitolo di questa “edizione 0” parla di “Racconti, segni e territori” per indicare i punti principali su cui verteranno i nostri
incontri: i racconti degli autori, i segni che caratterizzano il paesaggio storico e contemporaneo e la ricomposizione di una nuova immagine storica del territorio.

Il luogo
La chiesa di Santa Margherita fu fondata nel 1197 dal giudice imperiale Falco, discendente della famiglia Falcone. Edificata fuori le mura urbane, nell’antico “suburbio”, la chiesa comprendeva un giardino e un cimitero. Nell’angusto cortile nord, lungo il fianco di
sinistra, sono addossati tre monumenti sepolcrali che recano uno stemma nobiliare: il falcone sormontato da una stella. Si tratta di tombe della famiglia Falcone risalenti al XIII secolo.
I monumenti sepolcrali di Santa Margherita sono tra i più rinomati dell’Italia meridionale.

Per il comunicato si ringrazia Giuseppe Losapio

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