Notizie

31
2012
Archiviato in: Libri
Di: Ufficio Stampa Pro Loco Bisceglie

Mercoledì 1° febbraio – ore 18:30 – Bari

Per il sesto incontro dei “Mercoledì con la Storia” ci sarà la presentazione del volume del prof. Franco Cardini Il Turco a Vienna. Storia del grande assedio del 1683 (Laterza, 2011).
Modera il giornalista Luigi Quaranta (Corriere del Mezzogiorno).

«[…] Il lungo periodo tra la fine del XIV e la prima metà del XVIII secolo, convenzionalmente definito Tardo Medioevo, Rinascimento e Prima Età Moderna, è un tempo di grandi scoperte geografiche e invenzioni tecnologiche, di rivoluzioni scientifiche e filosofiche, di mutamenti profondi nei gusti e nelle sensibilità non meno che nei modi tanto di pensare quanto di produrre, di consumare, di vivere. Tempo in cui si afferma, con il consolidamento del sistema coloniale e del cosiddetto “scambio asimmetrico”, la prima fase di quella che oggi siamo abituati a chiamare “globalizzazione” e nella quale, con il passaggio dalle monarchie feudali agli stati assoluti e con lo sviluppo della Riforma, si configura il processo di secolarizzazione del potere e si va configurando lo ius publicum Europaeum. Tempo in cui si erodono ed entrano in crisi – pur incessantemente ridefinendosi – i grandi sistemi di pensiero politico-religioso e le correlative istituzioni sociogiuridiche a carattere universalistico, il papato e l’impero; mentre prepotente emerge una nuova visione del mondo fondata sui diritti e le prerogative dell’individuo. Tempo insomma in cui si profila la “civiltà occidentale” nel senso moderno di tale espressione: e addirittura l’inscindibile endiadi Occidente/Modernità.
[…] A un primo sguardo il complesso rapporto tra Cristianità e Islam che caratterizzava il medioevo, e che era fatto senza dubbio di scontri militari ma anche d’un intenso scambio sia commerciale  che  culturale  e  al  tempo  stesso  da  una  pluralità di soggetti interagenti tra loro – il mondo cristiano latino o “occidentale”, quello greco-bizantino o “orientale”, i califfati sunniti e sciiti, l’Islam iberico-maghrebino, il mondo tartaro e la sua progressiva islamizzazione –, sembra essere stato sostituito, a partire almeno dal Quattrocento, da un più semplice e brutale “equilibrio della paura”. […] Quello tra l’Europa cristiana quattro-settecentesca e l’impero sultaniale d’Istanbul, che ancora più radicalmente di quanto non si fosse presentato nei secoli precedenti è apparso agli osservatori moderni come un “duello tra la Croce e la Mezzaluna”, non è stato comunque mai una “guerra di religione”: e difatti mai in realtà cristiani e musulmani si sono odiati, nelle loro pur lunghe, cruente e talvolta selvagge contese per mare e per terra. […] Croce e mezzaluna sono pertanto segni, sia pure in modo differente, indispensabili e protagonisti: ma restano insufficienti, anche al puro livello simbologico, a rappresentare la complessità delle forze in presenza nel lungo periodo che qui ci riguarda»
(Franco Cardini, Il turco a vienna. Storia del grande assedio del 1683, pp. 3-7).

Franco Cardini, docente ordinario di Storia medievale presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM), è anche Directeur d’Études nell’EHESS (École des Hautes Études en Sciences Sociales) di Parigi e Fellow della Harvard University; è stato Gastprofessor nella Freie Universität di Berlino, ha insegnato Storia medievale all’Università di Paris VIII – Vincennes e all’Università di Alcalá de Henares e “Italian History and Culture” presso il Middlebury College (Vermont, USA).
Dirige il Centro di Studi sulle Arti e le Culture dell’Oriente dell’Università Internazionale dell’Arte di Firenze e collabora con Luciano Canfora alla direzione della Scuola Superiore di Studi Storici dell’Università di San Marino. Direttore di riviste e collane, è anche direttore e membro di numerosi enti, come del Consiglio direttivo dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo. È consulente delle case editrici Mondadori, Laterza, Le Lettere, Giunti, Aragno, Vallecchi, Il Cerchio, Name, nonchè consulente del programma RAI – TV Educational. Vincitore di numerosi premi, è anche elzevirista di «Avvenire», «Quotidiano Nazionale», «Il Tempo», «Il Secolo XIX», «L’Eco di Bergamo»,

«Liberal», «Il Mattino», «La Gazzetta del Mezzogiorno», «Il Sole-24 Ore» (con collaborazioni occasionali ad altre testate).
Franco Cardini si è occupato a lungo dei rapporti fra l’Europa e il mondo musulmano, con particolare riguardo ai pellegrinaggi, alle crociate e agli scambi culturali. Tra i suoi autorevoli scritti si ricordano: Alle radici della cavalleria medievale, Firenze 1981 (nuova edizione, Milano 2004); Quell’antica festa crudele. Guerra e cultura della guerra dall’età feudale alla grande rivoluzione, Firenze 1982; Europa 1492, Milano 1989; con G. Bertolini, Nel nome di Dio facemmo vela. Viaggio in Oriente di un pellegrino medievale, Roma-Bari 1991; Studi sulla storia e sull’idea di crociata, Roma 1993; Noi e l’Islam, Roma-Bari 1994; Europa anno Mille. Le radici dell’Occidente, Milano 1995; Il Saladino. Una storia di crociati e saraceni, Casale Monferrato1999; Il ritmo della storia, Milano 2001; In Terrasanta. Pellegrini italiani tra Medioevo e prima età moderna, Bologna 2002; Atlante storico del cristianesimo, Milano 2002; Le radici perdute dell’Europa. Da Carlo V ai conflitti mondiali, con Sergio Valzania, Postfazione di Luciano Canfora, Milano 2006; L’invenzione del nemico, Palermo 2006 (Nuovo Prisma, 67); Le cento novelle contro la morte. Giovanni Boccaccio e la rifondazione cavalleresca del mondo, Roma 2007; Cristiani perseguitati e persecutori, Roma 2011.

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