Geomorfologia del Territorio

La fascia pianeggiante costiera sulla quale il territorio biscegliese si estende, ha origini geologiche arcaiche; infatti questa zona della Murgia si presenta come una vasta e continua formazione calcarea costituita da sedimenti sabbiosi. Il territorio che dalla Murgia digrada verso l’Adriatico, nell’insieme appare come una successione di gradini verso la costa, superfici terrazzate formate da calcari marini e argilla. Nel Pleistocene più antico questa regione era sommersa mentre nel corso del Pleistocene medio si susseguirono alternativamente fasi di erosione e di accumulo. Le stesse generarono abbassamenti e innalzamenti del territorio costituendo così, attraverso una graduale ritiro del mare, le superfici terrazzate denominate “pianori”.

Questi si affacciano su antichi solchi erosivi con ampio alveo fluviale denominati “lame” che dalla Murgia alta sfociano nel mare Adriatico. Esse rappresentavano una fonte di approvvigionamento idrico e una naturale via di comunicazione che collegava la costa alle aree interne. La principale è denominata Lama di Santa Croce che assume a valle il nome di Lama di Macina. Lungo questa lama si sviluppa il complesso delle Grotte di Santa Croce, la Grotta del Finestrino e la Grotta delle due crocette.

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