Chiesa di San Luigi

Ricca di una storia particolarmente travagliata è la chiesa di S. Ludovico, popolarmente detta di S. Luigi, in cui nel 1384 venne seppellito Luigi D’Angiò, fratello del re di Francia, caduto in seguito ai combattimenti svoltisi nel contado di Bisceglie per la riconquista del territorio.

Adiacente al Monastero delle Clarisse, fondato nel 1519, la chiesa venne solennemente riconsacrata il 17 maggio 1693 dal vescovo Pompeo Sarnelli, autore di numerose opere letterarie e storiche e attento studioso della città.

L’aspetto attuale tuttavia risale ai lavori effettuati tra il 1774 e il 1784, che apportarono strutture chiaramente barocche, recentemente sottoposte ad un accurato restauro grazie al quale i piccoli “gioielli” contenuti nel tempio hanno riacquistato splendore e forza espressiva.

La chiesa di S. Luigi presenta al suo interno esempi vari e combinati di arti decorative. Entrandovi, il visitatore resta affascinato: pitture murarie, tarsie lignee degli organi ed intagli di argento si armonizzano in un insieme equilibrato ed omogeneo. Dall’aula lo sguardo levita alla grande cupola, ricca di stucco e grisaglie fino a fissarsi, in una spirale vertiginosa e magica, sul rosone centrale. Questa visione, questo percorso quasi trascendente è accompagnato e scandito da elementi pittorici e architettonici sobri ed essenziali al contesto, alieni da quegli stridori spesso derivati dal mutamento del gusto e delle mode.

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