Le Vie dei Palazzi

Il nostro percorso ha inizio in via Giulio Frisari, via dei Palazzi per antonomasia proprio perché su di essa si affacciano palazzi notevoli dal punto di vista artistico e storico: il Palazzo Berarducci sulla sinistra ed il  Palazzo Frisari-Berarducci un po’ più avanti a destra, sono solo due esempi di uno stile architettonico sublime, ammirabili per la loro eleganza.

Il primo dei due (Berarducci), costruito alla fine del ‘600 dai Veneziani, utilizzando le murature di undici case-torri preesistenti, nell’800 fu acquistato dai Berarducci cui ancora oggi appartiene. A fare da protagonista è il bugnato rustico delimitato da una cornice marcapiano. I balconi, che probabilmente in origine erano solo finestre, sono impreziositi da timpani in forme alternate, tonde e triangolari. Il portale è a bugne piatte e a punta di diamante anch’esse alternate. Nell’atrio, all’interno del portone, possiamo ammirare un pozzo con due colonnine di ordine corinzio, la volta unghiata, la scala caratterizzata da ordini sovrapposti.

Il secondo palazzo (Frisari-Berarducci) fu costruito da Giulio Frisari nella metà del ‘500 e presenta sulla facciata una cornice marcapiano dentellata di gusto rinascimentale; essa divide il basamento in bugnato rustico dagli altri piani che seguono senza alcuna cornice di divisione. Le finestre palesano sulla parte superiore delle scanalature e ai lati i dadi col fiore (forse una ripresa dello stemma dei Frisari).Il secondo palazzo (Frisari-Berarducci) fu costruito da Giulio Frisari nella metà del ‘500 e presenta sulla facciata una cornice marcapiano dentellata di gusto rinascimentale; essa divide il basamento in bugnato rustico dagli altri piani che seguono senza alcuna cornice di divisione. Le finestre palesano sulla parte superiore delle scanalature e ai lati i dadi col fiore (forse una ripresa dello stemma dei Frisari).

Da non perdere, proseguendo su Via Ottavio Tupputi, è il Palazzo Tupputi, il più pregiato della città. In passato fu sede della Carboneria locale e fu edificato nel sec. XVI forse dalla famiglia Frisari, da cui passò verso la metà del ‘700 ai Tupputi, i quali lo rimaneggiarono e lo decorarono: esso è adorno di alcune colonne di granito numidico. Il Palazzo, che nel 1820 ospitò la Dieta delle Puglie, possiede ampie stanze, quasi tutte affrescate e al primo piano un magnifico salone. L’esterno del Palazzo è caratterizzato da un bugnato a punta di diamante.Da non perdere, proseguendo su Via Ottavio Tupputi, è il  Palazzo Tupputi, il più pregiato della città. In passato fu sede della Carboneria locale e fu edificato nel sec. XVI forse dalla famiglia Frisari, da cui passò verso la metà del ‘700 ai Tupputi, i quali lo rimaneggiarono e lo decorarono: esso è adorno di alcune colonne di granito numidico. Il Palazzo, che nel 1820 ospitò la Dieta delle Puglie, possiede ampie stanze, quasi tutte affrescate e al primo piano un magnifico salone. L’esterno del Palazzo è caratterizzato da un bugnato a punta di diamante.

Continuando sulla stessa via, si incontra il Palazzo Frisari, passato nel ‘700 in possesso degli Albrizio. Bellissimo esempio di passaggio da abitazione a struttura verticale (casa-torre) ad abitazione orizzontale (casa-palizzata), porta ancora ben visibili i segni dell’architettura originaria: le monofore al primo piano e le altre al livello superiore. L’ultimo piano è chiaramente un’aggiunta ottocentesca che poco toglie al fascino della facciata, impreziosita dallo splendido balcone in pietra. Nell’interno le volte unghiate portano al centro la Rosa dei Frisari.Continuando sulla stessa via, si incontra il  Palazzo Frisari, passato nel ‘700 in possesso degli Albrizio. Bellissimo esempio di passaggio da abitazione a struttura verticale (casa-torre) ad abitazione orizzontale (casa-palizzata), porta ancora ben visibili i segni dell’architettura originaria: le monofore al primo piano e le altre al livello superiore. L’ultimo piano è chiaramente un’aggiunta ottocentesca che poco toglie al fascino della facciata, impreziosita dallo splendido balcone in pietra. Nell’interno le volte unghiate portano al centro la Rosa dei Frisari.

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