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02
2010
Archiviato in: Inviti
Di: Ufficio Stampa Pro Loco Bisceglie

2 ottobre – 18.30 – Masseria Martucci (Centro Studi Torre di Nebbia) – via Corato – Altamura

Presentazione del libro “Castelli Medievali. Puglia e Basilicata: dai Normanni a Federico II e Carlo I d’Angiò. Nuova edizione” pubblicata da CaratteriMobili (www.caratterimobili.it).

Ne parlano il prof. Raffaele Licinio (autore del libro e ordinario di Storia Medievale persso l’Università di Bari) e il prof. Dino Borri (ordinario di Tecnica e Pianificazione Urbanistica presso il Politecnico di Bari). Introduce Piero Castoro (Centro Studi Torre di Nebbia).

Castelli Medievali ha conseguito numerosi premi nazionali e regionali, tra cui il Premio speciale “Gaetano Cingari – Studi sul Mezzogiorno”, all’interno del prestigioso “Premio Rhegium Julii”, come miglior volume di storia del Mezzogiorno, e il “Premio speciale della Giuria” nella XIV edizione del “Premio di Studio Conversano – Maria Marangelli”.

La nuova edizione è stata interamente riveduta e ampliata con cartine di localizzazione geografica, con una Bibliografia aggiornata all’aprile 2010 e, in Appendice, con il saggio Castel del Monte: stereotipi e dati storici, di Massimiliano Ambruoso, responsabile di un gruppo di ricerca sul castello federiciano.

Descrizione: All’interno dell’organizzazione difensiva del Mezzogiorno medievale, e nel quadro dei meccanismi di potere e di controllo delle società feudali fortemente centralizzate, si ricostruiscono nel volume genesi e funzioni, reali e simboliche, di un vero e proprio “sistema castellare” che, organizzato dal primo re normanno Ruggero II, viene poi ristrutturato e rafforzato dall’imperatore svevo Federico II e, in parte, dall’angioino Carlo I. Particolare attenzione è riservata al processo di “incastellamento” del Mezzogiorno bassomedievale, all’analisi del ruolo di controllo strategico e politico del territorio svolto dai castelli pugliesi e lucani, e alla ricostruzione della loro gestione amministrativa, militare e finanziaria: quando e sulla base di quali motivazioni sorgono le strutture che chiamiamo “castelli”; chi erano i castellani e i “provveditori dei castelli”; chi faceva parte delle guarnigioni castellari, e quanto veniva retribuito; il quadro istituzionale e normativo che regolava attribuzioni e doveri della burocrazia castellare; l’approvvigionamento in armi e derrate; l’utilizzo dei castelli come prigioni; i rapporti tra le fortezze regie, le comunità locali e i signori feudali; le rivolte e gli assalti ai castelli. Da Castel del Monte a Bari, da Foggia a Barletta, da Brindisi a Taranto, da Lagopesole a Melfi, un itinerario storico sorprendentemente attuale tra strutture castellari che, grandi o piccole, urbane o rurali, arsenali militari o simboli del potere, luoghi di difesa o elementi di dominio politico, hanno comunque rappresentato il “banco di prova” della capacità di governare gli uomini e i territori pugliesi e lucani tra XI e XIII secolo.

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