
Arch. Maurangelo Monterisi tratta da: “Ottavio Tupputi”, di G. La Note e M. Ingravalle, Molfetta 2002, pag. 69.
- Luogo e data di nascita: Bisceglie, 18 marzo 1824
- Anno e luogo di sepoltura: Bisceglie, 10 novembre 1867
- Titoli: Avvocato
- Altri Titoli: Architetto e Maggiore della Guardia Nazionale
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Biografia del personaggio
La vita di Giuseppe Monterisi, figlio maggiore di D. Pantaleo Monterisi, si è rivelata colma di vicissitudini politiche e familiari fortemente e marcatamente connotate di periodi di grande difficoltà sul piano politico e umano.
“Molti nemici, molto onore” potrebbe essere l’espressione che meglio descrive l’esistenza di un uomo che ha avuto sempre e costantemente come caposaldo della propria azione civica e amministrativa la difesa tenace della legalità e la messa in atto di tutti i metodi per contrastare il sopruso e la disonestà.
Furono molti, nel corso della vita di Giuseppe Monterisi, i contrasti vissuti sia con i detrattori politici sia con la sua famiglia. Nel 1848, a Trani, il Monterisi mise in atto una vera e propria dimostrazione antiaustriaca che gli costò ben sette mesi di carcere. Tutto ciò dopo che suo padre, D. Pantaleo Monterisi, decise di istituire la sede del viceconsolato austriaco proprio a Palazzo Monterisi (sull’attuale Via Ottavio Tupputi).
Innati erano in Giuseppe Monterisi i desideri di libertà, autonomia e di indipendenza che avrebbero poi portato all’Unificazione del Regno d’Italia. Pertanto, nel quadro delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, Giuseppe Monterisi può essere ricordato come uno dei più importanti protagonisti biscegliesi.
Il Monterisi, nato nel 1814 e avvocato di spiccata fama, divenne Sindaco della Città di Bisceglie dopo il Plebiscito, nel 1862 fino al 1864: anni molto tesi e complicati, anni pullulanti di rivalità e accesi contrasti tra fazioni avverse che molto spesso culminavano nel vandalismo e nel sangue.
Ricoprì nuovamente il ruolo di Primo Cittadino dal 1866 al 1869. Notevoli e numerose sono le opere realizzate nel corso della legislatura di Giuseppe Monterisi.
Innanzitutto l’ufficiale istituzione del Regio Ginnasio e del Collegio Convito delle Suore di Carità (nei pressi della Chiesa di Sant’Agostino).
Si ricorda poi la riorganizzazione dell’Orfanotrofio “Bombini” e la costituzione della Banda musicale cittadina.
Molteplici furono le risistemazioni delle strade di campagna sulle vie per Terlizzi, Ruvo e Corato e, oltre a ciò, di rilevante importanza fu la costruzione del ponte di Lama Peterno.
Nel corso della legislatura guidata da Giuseppe Monterisi si posero le basi per la costruzione del Teatro comunale intitolato a Giuseppe Garibaldi (intitolato al generale, eroe dei due mondi, quando era ancora in vita!).
Tragica è stata la fine del Sindaco Avv. Monterisi a causa della strenua difesa della legalità: nel corso di un processo depose contro un criminale della zona e grazie a questa deposizione l’imputato fu condotto ai lavori forati per ben dieci anni. Il delinquente riuscì però ad evadere e mise in pratica la sua spietata vendetta: uccise il Monterisi con due fucilate.
Era il 1870 e Bisceglie e l’intero territorio persero un figura valida e importante sotto i profili della garanzia dell’ordine, della sicurezza e della legalità.
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Bibliografia
- “Bisceglie nella storia e nell’arte”a cura di M. Cosmai,
Ed. Eurografica, Bisceglie 2003
- “Dalle vigne alla piazza”:Notizie di un ventennio biscegliese (1886 – 1906)
di F. Pellegrini,
Ed. Antonio Cortese Editore, Bisceglie 2005
- “Bisceglie nella storia e nell’arte”a cura di M. Cosmai,
- Autore della scheda: Pasquale Di Pilato


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