- Città: Bisceglie
- Committente: Comune di Bisceglie
- Periodo di progetto: Inizi del XIX sec.
- Periodo di realizzazione: Dagli inizi dell’ 800 agli anni ’60 del ‘900
- Destinazione d’uso originaria: Piazza e area di mercato
- Destinazione d’uso attuale: Arteria viaria cittadina, area di mercato
-
Note storiche e costruttive
L’attuale configurazione urbanistica dell’area intorno a piazza Umberto I (oggi Corso Umberto I) e piazza Regina Margherita di Savoia ha inizio da una controversia del 1824 tra il Comune e la famiglia Frisari che si appropria della “[…] strada pubblica che dalla strada Consolare di Molfetta mena ai Casamenti Mangilli, Chiesa di S. Margherita e alla strada della Portanuova detta del Maccaronaro” e poi ne chiede una transazione, mediante cessione del suolo, per la creazione di “[…] un’altra strada che dal punto della Consolare tira a quella di Portanuova”.
Questo determinò una lottizzazione del suolo e la costruzione, nella seconda metà dell’800, di un nuovo abitato urbano fuori le mura, dettato dall’esigenza di nuclei abitativi “extra-moenia” per l’aumentata popolazione biscegliese entro la cinta muraria antica.
Nel 1875 piazza Regina Margherita di Savoia assunse l’attuale forma urbanistica, in virtù della separazione del largo delle Cisterne dal resto del Palazzuolo, contemporaneamente, nel 1877 la nascita accanto al teatro Garibaldi del “casino di conversazione”, creò una scenografia alla futura piazza ottocentesca. Prima della nascita di Piazza Umberto I, meglio nota come Piazza del Pesce, l’area a ridosso delle antica mura aragonesi, era ricoperta agli inizi dell’800 di orti e vigne, in seguito espropriate.
Contemporaneamente intorno agli anni 60 dell’800, alcune abitazioni furono erette nella zona, ed andarono a costituire un nuovo agglomerato di case nei pressi della chiesa romanica di Santa Margherita. (vedi scheda sui Rioni)
Nel 1882 via Benso fu sistemata definitivamente a mercato, con la costruzione di “sedici chalet di tipo svizzero”, oggi perduti, come da moda dell’epoca fortemente influenzata da correnti d’oltralpe, insieme a due file di alberi di medio fusto sotto il palazzo Curtopassi, nei pressi del rione S. Margherita (dall’omonima chiesa romanica).
L’ex via Benso, nel 1889 assunse il nome di Piazza Umberto I, in onore al secondo Re d’Italia assassinato a Monza nel 1900 dall’anarchico Bresci.
Attualmente la piazza è adibita a vendita di pesce azzurro, ortofrutta e alimentari vari.
Piazza Umberto I divenuta nel ‘900 Corso Umberto I, si sviluppò ulteriormente nel secondo dopoguerra, specialmente negli anni ’50 e ’60, attraverso l’amministrazione del Sindaco Umberto Paternostro, durante i dieci anni di fervida attività edilizia, in direzione dell’attuale viale Calace in zona Seminario, elevando fabbricati di moderna concezione allineati man mano, fino a ricucire le già esistenti costruzioni di inizio ‘900 ubicate sull’estremità del Corso.
In questi ultimi decenni si registra l’apertura di numerosissime attività commerciali che fanno di Corso Umberto I ancor oggi un cuore pulsante dell’economia cittadina.
-
Bibliografia:
- “Bisceglie nella documentazione grafica dal 500 al 900”
a cura di G. Dibenedetto e G. La Notte
Ed. Mezzina, Molfetta 1988 - Integrazioni di Roberto Cassanelli
- “Bisceglie nella documentazione grafica dal 500 al 900”
- Autore della scheda: Roberto Cassanelli


invio in corso...






