
Don Mauro Terlizzi Tratta da: “Dalle vigne alla piazza” Notizie di un ventennio biscegliese (1886-1906), Bisceglie 2006, pag.63
- Luogo e data di nascita: Bisceglie 1836
- Anno e luogo di sepoltura: Bisceglie 1920
- Titoli: Abate e Professore
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Biografia del personaggio
Mauro Terlizzi è stato uno dei personaggi importanti nelle vicende biscegliesi a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento.
Nato nel 1836 da Vincenzo e Susanna Angarano, studiò presso il seminario locale e nel 1859 divenne sacerdote. Perfezionò i suoi studi a Firenze e ottenuta la docenza, insegnò presso i licei e le scuole tecniche di Foggia, Barletta, Trani e Bisceglie.
Polemista dalla penna facile e mordace, fu autore di varie biografie su Ottavio Tupputi, e compilò molti elogi funebri, fra i più apprezzati quello per il sen. Ottavio Tupputi nel 1863, e quello per il Cardinale Donato Maria Dell’Olio, suo cugino da parte di madre, scomparso nel 1901.
Fu politicamente attivo; consigliere comunale nel 1870, nel 1876 e nel 1888, aderì dapprima nel partito della “Riscossa” ove fu sostenitore di Antonio Pasquale, capo carismatico dell’emergente borghesia in opposizione al conte Giulio Frisari.
Ma negli anni seguenti, Mauro Terlizzi divenne avversario dello stesso Pasquale e lo combatté con veemenza fino a determinarne la sconfitta e la dissoluzione della “Riscossa”. Pur non essendosi candidato ufficialmente, nel 1902 guidò la coalizione dei partiti popolari i quali volevano abolire le imposte gravose del Dazio Comunale e di sostituirle con i proventi della Tassa di Famiglia, calcolata sui redditi individuali. L’applicazione della nuova imposta provocò uno scontento quasi generale del quale approfittarono gli avversari organizzando una sassaiola che prese di mira l’abitazione di Mauro Terlizzi. Alcuni mesi dopo, l’Amministrazione dei popolari fu sciolta d’autorità, da quel momento in poi il Terlizzi abbandonò la carriera politica per dedicarsi all’insegnamento e alla guida di alcuni istituti religiosi: le Figlie della Carità di S. Vincenzo, l’Orfanotrofio Bombini e l’Asilio di Mendicità.
Morì nel 1920; la città natale gli intitolò una via nei pressi della casa in cui aveva abitato ( il Largo ove sono ubicati gli uffici del Comune e i Carabinieri) e gli eresse un monumento nei giardini del Cimitero.
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Bibliografia:
- “Agenda di Bisceglie 2006”
Tratto da L’Araldo – Gennaio 1967
a cura del comitato promotore Centro Studi Biscegliese
Ed. Litostampa Antonio Cortese, Bisceglie 2005 - “Bisceglie nella Storia e nell’arte”
di M. Cosmai,
Ed. Eurografica, Bisceglie 2003
- “Agenda di Bisceglie 2006”
- Autore della scheda: Nunzia Monopoli


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