
Conte Giulio Frisari Tratto da: Dalle vigne alla piazza. Notizie di un ventennio biscegliese (1886-1906), di F. Pellegrini, 2006, p. 245.
- Luogo e data di nascita: Bisceglie, 21 febbraio 1827
- Anno e luogo di sepoltura: Bisceglie, 15 settembre 1906
- Titoli Nobiliari: Conte
- Altri Titoli: Sindaco di Bisceglie; Senatore del Regno d’Italia, Presidente dell’Associazione Progressista; capo della Società Operaia di Mutuo Soccorso; Presidente della Banca Cooperativa
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Biografia del personaggio
Nato il 21 febbraio 1827 e morto il 15 settembre 1906 a Bisceglie, discendente della nobile ed atavica famiglia locale dei Frisari, Giulio Frisari fu un grande protagonista della politica biscegliese. Ricoprì importanti cariche politico-amministrative, difatti divenne dapprima Presidente del Consiglio provinciale di Bari dal 1868 al 1875, successivamente fu sindaco di Bisceglie dal 1873 al 1876. Fu, altresì, portavoce delle rivolte e delle richieste dei democratici della Sinistra storica che in seguito avrebbe ottenuto la vittoria a Montecitorio.
Il Frisari dominò la scena politica biscegliese per lungo tempo e per le sue indubbie doti politiche fu soprannominato “il sindaco dei sindaci” dai suoi avversari, i quali usarono molto spesso anche l’espressione “eminenza grigia” nei suoi confronti per identificare quella forte influenza che egli continuò ad esercitare sui suoi successori, come Pantaleo Siciliani e Francesco Siracusa, fino al suo stesso figlio Saverio Frisari, sindaco dal gennaio 1886.
Giulio Frisari fu anche deputato della sinistra a Molfetta durante la X legislatura dal 1867 e nella XIII dal 1876 al 1880.
Il Frisari, inoltre, divenne fondatore e presidente, in Terra di Bari, dell’Associazione Progressista che venne chiamata dagli avversari La Progresseria, in senso dispregiativo; succedendo a Francesco Calò, fu anche a capo, dal primo gennaio 1871 al primo maggio 1893, della Società Operaia di mutuo soccorso, fondata nel 1863, con la sua sede Roma intangibile, tuttora esistente in P.zza Vittorio Emanuele nei pressi del Banco di Roma, una società, questa, che si fa portavoce delle esigenze delle classi sociali meno abbienti. A tal proposito egli volle anche prendersi cura dei giovani vagabondi affidandoli alle cure del comune stesso, di cui lui era il maggior responsabile, che avrebbe dovuto badare al loro sostentamento. Per far questo chiese l’aiuto ai “maestri d’arte” che avrebbero dovuto insegnare a questi giovani un mestiere dimostrando, in questo modo, una particolare e fervida sensibilità che lo rese popolare nei cuori dei cittadini.
Nasce nel 1876 una Banca Cooperativa di cui Frisari fu presidente e al quale fu ispirato anche il Circolo Mazzini. Il 12 giugno del 1881 divenne Senatore del Regno d’Italia.
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Bibliografia:
- 1.”Bisceglie nella storia e nell’arte. Vita di un comune pugliese”
di M. Cosmai,
Ed Antonio Cortese editore, Bisceglie 2003 - ”Dalle Vigne alla piazza. Notizie di un ventennio biscegliese”
di F. Pellegrini,
Ed.Litostampa Atonio Cortese, Bisceglie 2006 - Scheda sul sito del Senato, in http://it.wikipedia.org
- 1.”Bisceglie nella storia e nell’arte. Vita di un comune pugliese”
- Autore della scheda: Aurelia Daniela Rana


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