- Città: Bisceglie
- Committente: Comune di Bisceglie
- Periodo di progetto: 1896 a cura del Geometra comunale Gaetano Ventrella
- Periodo di realizzazione: Inizio 1898, terminati l’anno successivo. Dal 1899 fu decorata la Sala delle Udienze
- Destinazione d’uso originaria: Palazzo Regia Pretura
- Destinazione d’uso attuale: Sede Polizia Municipale
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Note storiche e costruttive
La prima sede della Pretura cittadina fu ubicata nell’odierna via Giulio Frisari, presso il palazzo Castellet-Beraducci residenza dei Regi Governatori.
Quando gli uffici della Pretura furono trasferiti, il Palazzo fu venduto dal Comune alla famiglia Castellet e da questa passo per eredità ai Berarducci. A fine XVI secolo, il Palazzo della Corte era nell’attuale via Ottavio Tupputi, nell’isolato compreso tra Arco S. Adoeno e Via Forno S. Adoeno.
Al 1809 risale un nuovo trasferimento nel convento dei Padri Domenicani, già soppresso dai Francesi. Questa sede risultò inadeguata e quindi si optò per i locali a piano terra di Palazzo Tafuri, l’attuale Palazzo Berarducci in via dei Palazzi. Questa fu la sede della Regia Pretura fino al 1899, quando si ultimarono i lavori nella nuova e definitiva sede. Infatti nel 1896 fu approntato il progetto di ampliamento della cosiddetta “Casa Madonna di Passavia”, nei pressi dell’omonima chiesa.
Questo palazzo, costruito nel 1751 per volere del Comune, era suddiviso in piano terra e piano nobile. Nel 1896, sempre per volontà del Comune, si decise di costruire il secondo piano da adibire a sede della Regia Pretura. I lavori iniziarono nel 1898 con la demolizione dei muri perimetrali della struttura preesistente, per ricostruirli rafforzati al fine di reggere la nuova sopraelevazione. I lavori terminarono nel 1898, per procedere alla decorazione della Sala delle Udienze.
Agli anni 1981-1988 risale il restauro dell’edificio, lavori che hanno coinvolto anche le decorazioni della Sala delle Udienze. Il soffitto della Sala è suddiviso in due campate; l’una decorata con lo stemma cittadino retto da putti, l’altra dalla raffigurazione della “Giustizia”. La donna, adagiata su una nuvola su fondo azzurro e avvolta da un morbido panneggio, porta in mano la spada e la bilancia, suoi simboli iconografici. Il tutto incorniciato da motivi decorativi in finto stucco. Il dipinto fu realizzato a tempera acquosa su sottile foglio di carta e incollato alla volta.
Questo tecnica pittorica si diffuse alla fine dell’Ottocento e in Puglia vede affermarsi numerose scuole di abili decoratori, a cui forse appartenne l’autore del dipinto in questione. Infatti si è conservata la firma e l’anno di realizzazione: B. Nardi 1892.
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Bibliografia:
- ”La pretura di Bisceglie”
di A. Belsito e G. Rigante,
ed. Eurografica, Bisceglie 1989 - ”Bisceglie nella storia e nell’arte”
di M. Cosmai
ed. Levante 1985 - “Bisceglie nella documentazione grafica dal 500 al 900”
di G. Di Benedetto e G. La Notte,
Archivio Diocesano di Bisceglie-Archivio di Stato di Bari.
Ed. Mezzina, Molfetta 1988
- ”La pretura di Bisceglie”
- Autore della scheda: Francesca Favia


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