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Leonardo De Mango

Leonardo de Mango nel 1920 Da Leonardo de Mango 1843 – 1930. Dalla Puglia a Istanbul, catalogo della mostra, Istanbul 2005, p. 95

  • Luogo e data di nascita: Bisceglie, 19 febbraio 1843
  • Anno e luogo di sepoltura: Istanbul, Turchia, 27 gennaio 1930
  • Altri Titoli: Pittore orientalista, fu nominato Cavaliere del Regno nel 1901
  • Biografia del personaggio

    Leonardo de Mango nasce a Bisceglie nel 1843 da Pietro e Pasqua Gramegna. Mostra ben presto una predisposizione per il disegno e nel 1862 ottiene dalla provincia di Bari un sussidio di 60 lire mensili per frequentare l’Istituto di Belle Arti di Napoli. Apprende tutte le tecniche della pittura e si specializza in quella di figura e di paesaggio: è allievo di famosi maestri dell’epoca, come Filippo Palazzi e Domenico Morelli. Nel 1867 vince il primo premio ad un concorso di disegno.
    Nel 1870, terminati gli studi, torna a Bisceglie dove diventa socio della Società Operaia del Mutuo Soccorso, ricoprendo anche la carica di Vice Segretario, da cui è costretto a dimettersi “per andare in terra straniera per esercitare la sua arte”: si rende conto che l’ambiente economico e culturale della sua città non gli offre alcuna prospettiva.
    Nel 1874 parte per il Medio Oriente, risiede a Beirut, dove lavora come professore di disegno presso il collegio dei Gesuiti, si sposta in Siria, Egitto e Libia: sono anni fecondi di scoperte di panorami e scene di folklore che si tramutano in schizzi, disegni, quadri.
    Nel 1883 si stabilisce a Costantinopoli, che negli ultimi decenni dell’Ottocento è meta privilegiata di altri artisti italiani, quali Zonaro, Bello e Valeri. Dimora nel quartiere di Beyoglu (l’antica Pera) e il suo studio è frequentato da viaggiatori interessati a opere di piccolo formato, da portare con sé come ricordo dei luoghi suggestivi dell’Oriente. Nel 1901 partecipa al primo salone di pittura e scultura di Pera, dal 1904 realizza mostre personali presso la Società Operaia del Mutuo Soccorso di Costantinopoli, di cui è socio.
    Vive a Costantinopoli per quasi mezzo secolo, a parte un breve periodo durante il quale è costretto a lasciare il paese, in seguito alla guerra italo-turca (1911).
    Istanbul, con i suoi luoghi e angoli più caratteristici, rappresenta il soggetto preferito dei suoi quadri: il Bosforo, il Corno d’Oro, Fenerbahçe, Üsküdar, i vicoli di Eyüp, Büyükdere, dipinge figure tipiche dell’ambiente turco, muezzin, uomini in preghiera, mendicanti, venditori, riti e feste locali. Nel 1895 realizza due vedute panoramiche della città natale: veduta di Bisceglie da Molfetta e veduta di Bisceglie da Fragata e ritrae personaggi illustri come il senatore Giulio Frisari, Giuseppe Monterisi e Giuseppe Albrizio. De Mango realizza più di 5.000 opere, di dimensioni e tecniche diverse, tra cui dipinti a olio, acquerelli, disegni, molti dei quali andati dispersi dopo la morte, avvenuta nel 1930. Nel 75° anniversario della sua morte, l’artista è stato ricordato in una mostra, la prima retrospettiva a lui dedicata, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul, dalla Centro Culturale Yapi Kredi, dalla Pinacoteca Provinciale di Bari, dall’associazione per la difesa del Centro Storico di Bisceglie e dal Museo Diocesano di Bisceglie. La mostra dal titolo “Leonardo De Mango. Un orientalista di Beyoglu”, è stata realizzata in due edizioni, una turca a Istanbul ed una italiana a Bari, con l’esposizione di oltre 100 opere dell’artista, provenienti da numerose collezioni private.
    Il catalogo della mostra, costituisce la prima documentazione completa sulla vita e sull’opera di Leonardo de Mango, “uno dei pochi artisti che ha saputo comprendere, interpretare e far parlare l’Oriente”, quasi sconosciuto nella sua città natale.

  • Bibliografia

    1. ” Leonardo de Mango 1843 – 1930. Dalla Puglia a Istanbul”
      catalogo della mostra, Istanbul 2005
    2. ” Leonardo de Mango”
      a cura di Raffaele Marvulli,
      “Il Biscegliese”, dicembre 2004
    3. Un particolare ringraziamento
      Al Prof. Gianfranco Borraccetti
      e Cecilia Martucci
  • Autore della scheda: Marianna Preziosa
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