
Vito Siciliani Foto tratta da: “Ottavio Tupputi” di G. La Notte e M. Ingravalle Molfetta 2002, pag 70
- Luogo e data di nascita: Bisceglie, 1825
- Anno e luogo di sepoltura: Bisceglie, 1902
- Titoli: Capitano della Guardia Nazionale, Pittore
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Biografia del personaggio
Nato nel 1825, biscegliese, Vito Siciliani, con grande passione per la pittura, studiò presso l’Accademia delle Belle Arti a Napoli, ma interruppe gli studi universitari per battersi a favore del progetto di unità nazionale: voleva fortemente un’Italia libera ed indipendente. Combatté nella prima guerra d’indipendenza alla difesa di Venezia come volontario e trovò la compagnia di un altro biscegliese, che sarà anche lui un patriota: Maurangelo Monterisi. Due uomini degni di spessore e dediti agli ideali, che mostrarono la loro tenacia non solo in battaglia ma anche con i fatti: per l’appunto furono tra i pochi che, dopo l’ordine di ritirata dato dal Re, rimasero a fianco di Guglielmo Pepe e parteciparono alla difesa di Venezia combattendo a Mestre e a Marghera. Il Siciliani si trovò nella eroicamente squisita compagnia di Francesco Calò e il già citato Maurangelo Monterisi: il primo Maggiore Garibaldino e l’altro Maggiore della Guardia Nazionale. Ma, ritornati a Bisceglie, pagarono l’affronto reale con l’inserimento dei propri nominativi nella lista dei “vigilati” o “attendibili” della polizia borbonica.
Caduti i Borbone, dopo il 1860 fu nominato Capitano della Guardia Nazionale. Nel frattempo, aveva ripreso a studiare: la sua grande passione non si era assopita e la pittura non smetteva mai di incantarlo e di fargli esprimere le proprie doti. Raggiunse infatti fama e notorietà riproducendo opere d’arte. Il suo capolavoro fu riconosciuto a livello mondiale: ad Urbino, all’esposizione internazionale di Raffaello del 1897, fu premiata con la medaglia d’ora la sua copia del dipinto raffaellesco “Il trasporto al sepolcro di Gesù deposto dalla croce”. Da non dimenticare la sua attività politica: fu, infatti, assessore “riscossista”. La fazione de “La Riscossa” (in cui vedeva Riccardo Tupputi, figlio del marchese Ottavio ed esponenti della famiglia Pasquale, imparentati con Pantaleo Monterisi), con intenti conservatori, era contraria alla corrente guidata dal conte Giulio Frisari, detto “il Sindaco dei Sindaci” e, interrompendo la tradizione frisariana (all’epoca era sindaco Saverio Frisari, figlio del conte), espresse primi cittadini come Bartolo Caprioli nel 1887 e Pantaleo Monterisi nel 1895, figlio del Maggiore Maurangelo e nipote del probo Giuseppe. Il Siciliani, con Riccardo Tupputi, aderì per questioni politiche alla fazione interna dissidente riscossista, contro il Caprioli. Morì a Bisceglie nel 1902. Gli fu dedicata la strada litoranea biscegliese che tutt’ora collega la Conca dei Monaci con Salsello.
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Bibliografia:
- “Agenda di Bisceglie 2006”
Tratto da L’Araldo – Gennaio 1967
a cura del comitato promotore Centro Studi Biscegliese
Ed. Litostampa Antonio Cortese, Bisceglie 2005 - “Palazzi di Bisceglie: storie di uomini e di pietre” – Vol. I
di P. Consiglio, M. Ingravalle e G. La Notte
Ed. Antonio Cortese Editore, Bisceglie 2006 - “Bisceglie nella storia e nell’arte”
a cura di M. Cosmai,
Ed. Eurografica, Bisceglie 2003 - “Ottavio Tupputi”
di G. La Notte e M- Ingravalle
Mezzina, Molfetta 2002 - “Dalle vigne alla piazza”:
Notizie di un ventennio biscegliese (1886 – 1906)
di F. Pellegrini,
Ed. Antonio Cortese Editore, Bisceglie 2005
- “Agenda di Bisceglie 2006”
- Autore della scheda: Vincenzo Todisco


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