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“Via Prof. Mario Cosmai” – di Gianfrancesco Todisco

Lettera dell’amico ed esperto di storia locale Gianfrancesco Todisco

Con Atto Monocratico n. 60 il Sindaco Spina ha recentemente nominato i quattro componenti esterni della locale Commissione Toponomastica nelle persone della Dott.ssa Marisa Contò, del Dott. Tommaso Fontana, Presidente del Centro Studi Biscegliese, dell’Avv. Giacinto La Notte, Direttore del Museo Diocesano di Bisceglie e del Dott. Felice Pellegrini, Farmacista, Decano degli Storici locali. Per Pellegrini e La Notte, già componenti in qualità di esperti della precedente Commissione, si tratta di una riconferma. Alla Commissione competerà per un quinquennio il compito di presiedere a tutte quelle operazioni concernenti l’assetto toponomastico della città, funzione delicatissima e che necessita di vaste conoscenze specifiche, posto che i nomi locali, quelli cioè legati all’ambiente che li ha prodotti, costituiscono un autentico bene culturale, un giacimento straordinario e irripetibile cui attingere per rammentare una storia; tali toponimi, che perpetuano pubblicamente nomi di personaggi notevoli o vicende importanti del luogo, fanno dell’onomastica urbana, come ho già scritto, un efficace strumento evocatore di quei capisaldi intorno ai quali si articola e si celebra l’identità collettiva, peraltro assumendo la delicata funzione, espressamente didattica, di orientamento etico-morale: viene così a strutturarsi una narrazione che, attraverso il linguaggio onomastico, rivela i contorni e l’anima dei luoghi. Felice Pellegrini ha più volte e con fervore affrontato l’argomento, dal lontano 1967, quando, dalle colonne de “il Palazzuolo”, denunciava la necessità di una profonda revisione della toponomastica cittadina, con lo scopo dichiarato di poter disporre di un ennesimo strumento per “far rivivere l’antica Bisceglie”, fino all’ultimo articolato intervento del 2009, affidato alle colonne de “il biscegliese”; ed è proprio con le parole del Dottor Pellegrini, tratte dal suo magnifico “Toponimi controluce” (Molfetta, Mezzina 1982, pag. 72) che, augurando alla Commissione un proficuo lavoro, intendiamo preannunciare una serie di riflessioni/proposte sull’argomento, da condividere anche in rete:”…libertà e civiltà sono valori che non si affermano e non si reggono sul vuoto delle parole, ma si vivificano ove s’innestino e prendano linfa dalle radici sempre verdi dell’albero della storia; e nulla, più e meglio dei vecchi toponimi, della storia ci reca l’immagine più vera e palpitante.”

Il 18 Dicembre scorso è caduto il nono anniversario della scomparsa del Prof. Mario Cosmai, lo “Storico di Bisceglie per antonomasia”, come è stato detto, “la voce più limpida della cultura nostrana”. Inutile qui ricordare, del Professore, nel cui nome esiste un importante Premio (che mi è stato immeritatamente conferito nel 2005), il suo fondamentale lavoro di riscrittura delle coordinate storiche quasi millenarie della città e di quelle pluri-millenarie del suo territorio, un’impresa che si compì verso la fine degli Anni ’60 e che ebbe anche o soprattutto il merito di riaccendere in città un fervore culturale e un interesse per il luogo ormai sopiti da decenni.

Ebbi a scrivere nel 2008 dell’opportunità di un atto di riconoscimento da parte della comunità biscegliese nei confronti di Mario Cosmai, atto quanto mai doveroso, che non potrebbe meglio concretizzarsi se non nell’intitolazione di una strada; nel 2007 anche il PD di Bisceglie aveva perorato questa causa. L’Art. 5 del vigente “Regolamento per la toponomastica e per la numerazione civica” prescrive che, per dedicare a persone i luoghi e gli spazi pubblici, devono trascorrere almeno dieci anni dalla morte del personaggio interessato: ebbene, la neo-costituita Commissione Toponomastica ha dunque tempo un anno per mettere in cantiere l’evento. Avanzai anche la proposta, sempre dalle colonne de “il biscegliese”, di prescegliere come luogo l’attuale Via Marconi, non solo per una ragione eminentemente pratica, quella cioè del limitato novero di numeri civici, ma fondamentalmente perché si tratta di un àmbito altamente significativo, in quanto costituisce una sorta di vestibolo della secolare “casa comune” di tutti noi biscegliesi, la città murata, così appassionatamente “raccontata” dal Nostro.

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A questo proposito, mi hanno riferito che, in sede di Commissione Toponomastica, pare sia stato già deliberato di intitolare a Mario Cosmai la piazzetta cosiddetta della Farmacia Colasuonno. Occorre ricordare che il Prof. Cosmai, parallelamente alle ripetute incursioni nell’argomento di Felice Pellegrini, ha più volte affrontato la questione toponomastica cittadina, sostanzialmente criticando l’abbandono nella prassi corrente del principio storico-locale; a partire dalla fine degli Anni ’70 “si volle dare spazio a nuovi nomi, specie nella zona turistica marina, del tutto opinabili” annota severamente il Cosmai “mentre venivano ricacciati nel dimenticatoio, dove erano rimasti per secoli, nomi figure ed eventi della storia cittadina.” Ora, la piazzetta cui prima si alludeva è tradizionalmente segnata da un toponimo ben preciso e consolidato nella vocazione del sito: Largo Tre Trappeti. E’ così che si dovrebbe tornare a denominare quello spazio urbano. Intitolarlo a Mario Cosmai significherebbe contravvenire proprio a quel principio che il Nostro così strenuamente sosteneva.

Il 18 Dicembre 2012, dal Palazzuolo al Teatro: Via Mario Cosmai!

Nel nome di quella sua “incrollabile fiducia nel futuro”, nel nome di quella “speranza…di poter consegnare come una fiaccola” il suo lavoro e la sua memoria “alle generazioni future.”

Dicembre 2011

Gianfrancesco Todisco