“Vince chi legge” alla Scuola Media “R. Monterisi”

Giovedì 9 maggio 2013 a Bisceglie

LA STORIA DELLA BAMBOLA ABBANDONATACon la rappresentazione dello spettacolo “La storia della bambola abbandonata” si  concludono le attività didattiche del progetto PON “VINCE CHI LEGGE” che ha coinvolto 24 alunni di prima e di seconda classe della Scuola Media “R. Monterisi” di Bisceglie. Il progetto rientra nei Programmi operativi – Competenze per lo Sviluppo PON-FSE per l’annualità 2012-2013.

Il laboratorio è stato affidato alle mani esperte del prof. Vito d’Ingeo che ha condotto il laboratorio teatrale e alla Prof.ssa Anna Maria Colangelo che ha svolto il ruolo di tutor.
I primi incontri sono stati rivolti alla conoscenza di sé attraverso azioni per l’utilizzo del proprio corpo o della propria voce per giungere successivamente alla caratterizzazione dei personaggi, alla memorizzazione e alla drammatizzazione del testo teatrale.

Per la rappresentazione dello spettacolo, prevista il giorno 10 maggio 2013 alle ore 17.30, è stata scelta la sala parrocchiale della chiesa S.Maria di Costantinopoli, messa a disposizione dal gentile parroco Don Antonio Antifora sia perlo spettacolo, sia per le prove generali.Il testo fu appositamente scritto più di trent’anni fa dal fondatore del Piccolo Teatro di Milano e padre ufficiale della regia in Italia, Giorgio Strehler, assemblando due racconti “La bambola abbandonata” di Alfonso Sastre e “Il cerchio di gesso del Caucaso” di Bertold Brecht.

Nello spettacolo teatrale s’incrociano due storie di contesa: una tra bambini, l’altra tra adulti.
Nella prima Paca trova una vecchia bambola malandata, gettata via dalla ricca e viziata Lolita che, vedendo la bambola rimessa a nuova da Paca, ne pretende la restituzione.
La seconda storia vede un bambino conteso tra la madre naturale, che lo ha abbandonato, e la madre adottiva che lo ha cresciuto con amore.

A chi appartiene questo figlio-bambolotto conteso? A chi l’ha generato ma abbandonato o a chi si è preso cura di lui? Sarà un giudice a decidere se debba prevalere la legge del sangue o quella dell’amore mediante l’emissione di una sentenza
che rievoca l’episodio biblico di Salomone. Ai nostri attori in erba sono innegabili i complimenti per essere riusciti a sperimentare il duro lavoro della recitazione attraverso l’impegno e la serietà che richiede anche il gioco teatrale.